breaking news

13 11 2007

Dopo la tragedia di questo weekend, del tifoso romano ucciso da un proiettile vagante, tutto il mondo della politica esprime grande cordoglio e dichiara che verrà mantenuta la linea dura adottatta contro la criminalità rumena.

Tutti gli ultras laziali coinvolti saranno infatti confinati a “porta a porta”.





breaking news

13 11 2007

Politica. Berlusconi, dopo la casa delle libertà e i circoli della libertà, si dimostra inarrestabile. All’inaugurazione del partito “La Destra” di Storace, infatti, propone una federazione della libertà e annuncia anche un’università della libertà.

Cosa non si fa per nascondere la mancanza di quella d’espressione.





diamo i numeri

13 11 2007

65. Percentualmente, è quanto paghiamo di tasse sul costo di un litro di benzina. Il 16,7%, per la precisione, di IVA; il 48,3% di accise. Nonostante questo secondo Umberto Carpi, consigliere del ministero per lo sviluppo economico, “da un eventuale taglio delle accise risulterebbe poca cosa”.

40. Sono gli ordigni nucleari stoccati nella base militare americana di Aviano, vicino a Vicenza. Quella da cui sono partiti l’F16 precipitato tre settimane fa nelle montagne del bellunese, e l’elicottero caduto sul Piave settimana scorsa.

39. Sono i giorni di assenza dei dipendenti pubblici del comune di Bolzano l’anno scorso, senza considerare ferie e permessi non retribuiti; è il comune meno virtuoso in assoluto. In media nel comparto pubblico si fanno il 54% di assenze per malattia in più del privato.





buone nuove: tempi che cambiano

13 11 2007

A palermo, città da sempre base strategica di Cosa Nostra, tira aria nuova. Lo scorso weekend si è tenuto al Teatro Biondo un convengo su mafia e racket, organizzato da Confindustria e Anm. Mentre nel gennaio 2005 la sala era praticamente vuota –disertata da imprenditori, istituzioni e cittadini-, quest’anno era non piena, stracolma. Il tutto grazie anche all’impegno dei giovani catanesi, quelli dell’associazione “addio pizzo”, che tre anni fa tappezzarono la città con volantini che recitavano “un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Insomma, pare che un po’ alla volta questa dignità la si stia ritrovando, e ancora una volta non sono le istituzioni a fare il primo passo, ma i comuni cittadini.